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Anno accademico 2019/2020

Corso

AGING IS ART: INVECCHIARE E' UN ARTE!

Docente - Ing. Serenella Corbetta

 

corso Aging is art 2019

 Programma

Si inizia presto ad invecchiare e si continua a lavorare sempre più a lungo. L’invecchiamento attivo è un processo di ottimizzazione delle opportunità relative alla salute, partecipazione e sicurezza, allo scopo di migliorare la qualità della vita delle persone anziane. In pratica, è una politica che ha come obiettivo il mantenimento della dinamicità: chi invecchia è comunque a svolgere delle attività, lavorare fino a quando possono, fare volontariato, esercizio fisico, prendersi cura di figli e nipoti. La maggior parte dei Paesi europei presta molta attenzione al tema dell’invecchiamento attivo della popolazione, considerando gli anziani in grado di una ricca partecipazione socio-culturale, in Italia, invece, esistono solo:

  • La transizione graduale al pensionamento, che consiste nell’ incoraggiare i lavoratori in fase di pre-pensionamento a diminuire gradualmente gli orari di lavoro;
  • Il prolungamento della vita lavorativa, che consiste nell’incoraggiare i pensionati a continuare a rimanere attivi, seppur in modo ridotto, nel mercato del lavoro.

Purtroppo entrambe queste alternative restano quasi del tutto inapplicate e dal punto di vista sociale gli anziani italiani non sono quasi per nulla coinvolti, a meno che per loro iniziativa non partecipino a eventi organizzati con gruppi di ritrovo, centri diurni o circoli.

L’utilità dell’invecchiamento attivo

È evidente che rimanere attivi dal punto di vista fisico e sociale migliori il processo di invecchiamento di ogni soggetto che, in questo modo, continua a sentirsi utile e a trovare uno scopo alle proprie giornate anche se non deve più lavorare. La politica dell’invecchiamento attivo è stata ideata per fornire l’entusiasmo agli over 65, dando anche loro la possibilità di sfuggire alla solitudine, alla possibilità di insorgenza di malattie neurodegenerative il cui nemico principale è una viva attività intellettiva. È credenza comune che l’invecchiamento sia associato alla perdita di molte funzioni, sia fisiche che mentali. Tuttavia è stato dimostrato che, parallelamente a fenomeni di perdita di cellule e di collegamenti neuronali, nel cervello di un anziano sono conservate capacità riparative e rigenerative, caratteristica nota come plasticità neuronale. L’allenamento mentale è, dunque, un elemento fondamentale per prevenire l’invecchiamento precoce e la demenza.

 

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